mercoledì 15 maggio 2019

Le Prospettive dello Spazio, 25/5/2019 INFN e Università di Roma Tor Vergata


Le Prospettive dello Spazio:
Dal fantastico di ieri, alla ricerca di oggi verso la tecnologia di domani

Aula Grassano
Dipartmento di Fisica, Università Roma Tor Vergata
25 maggio 2019

La giornata di studio – a carattere divulgativo ed aperta al pubblico – intende promuovere ed analizzare la crescente sovrapposizione e la sinergia tra il mondo della ricerca, della tecnologia e del fantastico.   
Con l’occasione sarà possibile visitare i laboratori del dipartimento dove sono stati realizzati degli esperimenti Altea-Lidal, Acoustic Diagnostics, MINI-EUSO, che saranno effettuati da Luca Parmitano nell’ambito della missione Beyond a bordo della Stazione Spaziale internazionale.

Ingresso libero.
Ai partecipanti saranno offerti pranzo e coffee break.
per motivi logistici (sala, catering per pranzo e coffee break) è gradita la prenotazione per email a prospettive.spazio@gmail.com

Programma preliminare

10:00 Saluti e presentazione
10:10 M. Criscono (ASI): L'esplorazione italiana dello spazio: stato attuale e prospettive future.
10:40 P. Picozza (Tor Vergata) Fisica Fondamentale nello Spazio 
11:10 G. Rizzo (Leonardo), L’immaginario e la prospettiva strategica della tecnologia aerospaziale 
11:40 Coffee break (sala adiacente Grassano)
12:00 C. Mattei (Digital Video), Le rappresentazioni dello spazio nel cinema di Animazione
12:30 M. De Santo (U. Salerno, Digitalia), Il ruolo della Golden Age della fantascienza nello sviluppo del XX secolo
13:00 L. Giovannelli (Tor Vergata), Che  tempo fa nello spazio?
13:00 Pranzo (sala adiacente Grassano)
14:00 Gli esperimenti di Tor Vergata nella missione Beyond di Luca Parmitano
14:00 A. Moleti (Tor Vergata)  Acoustic Diagnostic
14:30 L. Narici (Tor Vergata) Altea - Lidal
15:00 M. Casolino (INFN) – MINI -EUSO
15:30 Coffee break (sala adiacente Grassano)
15:50 Declinare lo Spazio: Tavola rotonda
M. De Santo, C. Mattei, L. Giovannelli, L. Narici,  A. Moleti,  P.G. Picozza, O. Serafini (Fantascientificast), F. Staglianò (Deep Space 1)                
 16:50-1730 (Laboratori camere pulite università – INFN) Visita agli apparati  in preparazione per la missione Beyond.





venerdì 13 aprile 2018

Lo Spazio delle Fasi

Lo Spazio delle Fasi - Parte 1: Il Bug di [Casolino, Marco]



Può un'invenzione rivoluzionaria riuscire a scuotere dal suo torpore una società apatica? Carla, Antonio e Bernardo, amici dai tempi dell’università, sono sulla soglia di una scoperta scientifica che potrebbe cambiare il mondo e le loro vite. Trasferimento della materia: un fenomeno in palese discrepanza con ogni legge fisica assodata. Si tratta di un’illusione di chi sta per perdere tutto o di una crepa nell’interpretazione della realtà? 
Utilizzando frammenti di dati raccolti con strumenti obsoleti, i tre protagonisti cercano di aprire una porta verso il futuro prima che il loro laboratorio sia demolito per sempre. 
Lo Spazio delle fasi: Il Bug racconta un’Italia del prossimo futuro in cui la scienza è ridotta a una mera una seccatura che si frappone tra gli interessi di baroni accademici e politici senza scrupoli. È il primo di una serie di racconti connessi tra loro che tenta di esplorare il rapporto tra società e scoperte scientifiche.

Lo Spazio delle fasi non avrebbe potuto esistere senza l’aiuto di molti: Veruska per l’editing, Annarita, Giorgio, Ugo Tim, Walid per le riletture e i preziosi suggerimenti in fase di stesura. Un ringraziamento particolare va a Leo. Naturalmente i molteplici errori ed orrori linguistici sono mia sola responsabilità. 

Contattatemi per commenti, correzioni, discussioni e critiche, e soprattutto  - se ne avrete modo - valutate il libro su Amazon, Anobii e le varie piattaforme virtuali, possibilmente accompagnandolo con due righe di recensione e commento. 

A rivederci a presto con la Parte 2: Il Vaccino.

giovedì 22 febbraio 2018

NO-VAX


Ma che ne sapete voi, no-vax, che ne sapete. Siete nati in questa epoca di smartphone di internet, di fake news e di chat. Che ne sapete di virus, che ne sapete di protocolli...

Il Vax aveva il suo protocollo (Decnet) mondiale  che funzionava in parallelo al TCP-IP di internet, con 64 mega di memoria gestiva tutte le mail del Dipartimento di Fisica, aveva la sua chat (si chiamava phone...) e il filesystem aveva un sistema di journaling che salvava tutte le versioni dei file passate.
Che ne sapete voi che usate i cloni (di big pharma) di IBM e di Apple, che ne sapete della Digital (che ancora non credo sia potuta fallire).