mercoledì 29 ottobre 2014

Le Storie perdute del Mondo Emerso: Fantasy e mainstreaming. (Mini-Recensione no spoiler)

Come racconta l'autrice nella postfazione, sono passati  dieci anni dall’uscita del primo volume che narra le vicende di Nihal nel Mondo emerso.  
Da allora Licia Troisi -  al tempo laureanda in Fisica presso l'Università di Roma Tor Vergata e ora collaboratrice presso il Dipartimento -  ha sfornato decine di libri   in questa ed altre ambientazioni, tutte con enorme successo di pubblico.

Protagonista de  Le cronache del Mondo emerso, la prima trilogia della saga, è Nihal, una ragazza appartenente alla razza dei mezzelfi che si trova a dover combatter contro il Tiranno per liberare il Mondo emerso dal suo dominio. Il tema è quello classico della lotta tra bene e male, qui riproposto con successo grazie all’abilità dell'autrice di riuscire a bilanciare uno stile scorrevole e quindi fruibile ad un pubblico giovane  con una scrittura ricca di sfumature che descrive e caratterizza i personaggi nelle loro sfaccettature.  Le Storie perdute si ricollegano a questa prima trilogia, proseguendo le avventure della protagonista. È un ritorno al principio  sommesso quello di Nihal, sotto forma di narrazione incorniciata dalla canzoni di un menestrello. Le avventure di Nihal proseguono facendoci conoscere un Mondo emerso molto diverso da quello delle prime vicende, lasciando spazio ad ulteriori futuri sviluppi. 

Il successo di Nihal e delle sue cugine smentisce molte delle considerazioni sulla crisi dell'editoria, italiana e non.   Mondadori   è stata  lungimirante nel credere nella saga e investire nella sua promozione, ma  si trova talvolta in difficoltà nello sfruttare le opportunità offerte da internet.  Ad esempio il costo degli ebook (9.99 euro) è estremamente alto rispetto al brossurato  (17.00 euro). Nel primo volume di Nashira era teoricamente possibile scaricare gratis l’ebook, ma solo dopo essersi registrati al sito della Adobe, al sito della Mondadori, avere risolto alcune incompatibilità  tra i formati di protezione (e a quel punto mi sono arreso!).

 L’autrice dal canto suo ha instaurato un dialogo diretto e spontaneo con i suoi lettori sia con facebook e twitter ma soprattutto tramite il  suo blog, in cui interagisce con tutti, trattando  argomenti che spaziano dalla politica alla scienza alla cultura pop. Altrettanto importante è il contatto diretto con i lettori, soprattutto in fiere specializzate, come Lucca, dove  si raccoglie un vero e proprio esercito di fan,  che essendo anche cosplayer, sono spesso armati e bardati di tutto punto.
Grazie a Licia, e complici anche trasposizioni (per quanto mal riuscite) cinematografiche delle opere di Tolkien e più  recentemente del Trono di spade di Martin, il fantasy è stato quindi finalmente sdoganato in Italia ed ha ora acquisito un  ruolo analogo a quello dei paesi anglosassoni. Tuttavia nonostante le impressionanti vendite,questo genere è ancora in parte evitato, o quanto meno non compreso dal mainstream della critica italiana che in qualche maniera non riesce a comprendere il fenomeno e a collocarlo nelle linde caselle in cui si è mossa dal secolo scorso (e guai a nominare l'ancor più bistrattata la fantascienza). 


Le Storie perdute è un romanzo di piacevole lettura, consigliato soprattutto ai fan di Nihal, ma fruibile anche a chi si accosta per la prima volta al Mondo emerso, anche se contiene necessariamente spoiler sulle vicende antecedenti.