giovedì 11 ottobre 2012

Il Frullatore degli Enti di Ricerca

Il proposto organigramma del nuovo super-ente di ricerca
Cosa hanno in comune l'Istituto di Fisica Nucleare, l'Istituto di Studi Germanici, la stazione zoologica A.- Dohm?


Se avete risposto "Probabilmente nulla, ma che mi frega, frullandoli tutti insieme posso far finta di risparmiare una frazione di quanto viene rubato dalla politica", siete buoni candidati a ricoprire la carica di Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca.

E' infatti di queste ore la notizia del Sole 24 Ore di un Disegno di Legge per sciogliere tutti gli enti di ricerca, inclusa l'Agenzia Spaziale Italiana, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l'INAF e altri istituti.

Dopo i tagli alla ricerca, giunti paradossalmente il giorno dopo la scoperta del bosone di Higgs (con un risparmio pari a 570 metri di metro c viene fuori quest'altra proposta di un mega-accorpamento di enti ed istituti completamente diversi tra loro. Il risparmio non è noto, ma l'articolo riporta il totale del costo di TUTTI gli enti: 1.655.114.653 euro. 
Tra tutti citiamo i 600mila euro del bilancio dell'Istituto di Studi Germanici, inferiore al costo della tangente media o della ruberia tipica uscita in questi giorni cui giornali.



L'accorpamento degli enti di ricerca si è sempre dimostrato storicamente inefficiente e dannoso: abbiamo avuto l'esempio della cancellazione dell'Istituto di Fisica della Materia o dell'accorpamento che ha formato l'INAF. 

La giornalista Claudia di Giorgio, nel suo blog suggerisce che questo sia il solito trucco di spararla grossa per poi ridurre il bersaglio e cancellare tutti gli enti minori salvo tre (di cui una è un'Agenzia Spaziale, quindi diversa per molti aspetti). 

Qui c'è anche una interessante analisi di Roberto Battiston su "Le Scienze" sugli errori ed orrori storici della miope politica della ricerca italiana degli ultimi decenni.

Vedremo quale sarà l'esito di questa ennesima folle proposta. E' comunque sconfortante vedere come  - in nome di un palesemente finto efficientismo - si stia distruggendo un pezzo per volta la capacità di innovazione e ricerca del nostro paese, creando danni a strutture, personale, dipendenti, fino agli studenti. Danni che richiederanno decenni per essere riparati, sempre che arrivi il giorno che se ne avrà voglia.