Visualizzazione post con etichetta marte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta marte. Mostra tutti i post

lunedì 23 maggio 2016

Osservare e fotografare Marte vicino alla Terra nel maggio 2016

Photo of Mars
Foto di Marte presa da Hubble (NASA)
Marte raggiungerà il punto di massima vicinanza dalla Terra il 30 maggio 2016. In questi giorni entrambi i pianeti si trovano infatti ‘dalla stessa parte’ del sistema solare. La terra è per definizione ad una unità astronomica dal sole (1. U.A., circa 150 milioni di km) e Marte orbita a 1.38 U.A., la distanza minima è 0.38 U.A. e quella massima è 2.38 U.A.  L’inclinazione e l’eccentricità delle orbite è tale che nel prossimo maggio la distanza sarà però di 0.49 U.A.  Anche se non sarà grande come la Luna, è un’ottima occasione per ammirarlo nel cielo e tentare di fotografarlo. Tra aprile e maggio si troverà nella costellazione dello scorpione, e ci sarà anche Saturno da quelle parti.








Le orbite e le posizioni relative dei pianeti interni a fine maggio 2016
Le orbite e le posizioni relative dei pianeti interni a fine maggio 2016

Le tecniche per fotografare il pianeta rosso sono simili a quelle già descritte al tempo della cometa Lovejoy.
L’ideale è utilizzare una macchina con fuoco manuale (reflex o semicompatta) su  un treppiede. Se la lente ha l’opzione per attenuare le vibrazioni va disabilitata (altrimenti l’elettronica cerca di compensare vibrazioni che non ci sono). Se la macchina è una compatta che non consente l’impostazione manuale del fuoco provare con l’opzioni ‘stelle’ o ‘panorama’.





Marte e Saturno nella costellazione dello Scorpione
Marte e Saturno nella costellazione dello Scorpione
Mettere lo zoom al massimo e – con la massima apertura che la lente consente – provare varie esposizioni,  partendo da un secondo e riducendo gradualmente il tempo di esposizione.  
A seconda dell’ottica dovrebbe essere possibile vedere le dimensioni  fisiche del pianeta, che dovrebbe apparire più grande delle stelle, che non sono puntiformi per via delle dispersioni dell’ottica.





marsx
Marte con Canon Powershot SX30IS ISO 800 F5.8, massimo zoom (840mm equivalente) 0.25s. Il  4/5/2016 la distanza da Marte era R =0.56504 UA 84.5 Mkm (calcolata con Celestia). Sulla macchina fotografica il pianeta occupa P=26 pixel di raggio (anche se non è possibile distinguere dettagli). Dato che il diametro  di Marte è D=7380km abbiamo una risoluzione angolare teorica pari a D/(R*P)=3.6microradianti/pixel.






Marte il 21/5/2016, Canon Kiss X3  f5.6 1/100s fl300
distanza 0.51129 UA  = 76.5Mkm 2.35microradianti/pixel.  Va notato che se l'esposizione è lunga la dispersione atmosferica fa apparire il pianeta più grande del reale.


Se avete la possibilità di fare foto in giorni diversi  è possibile vedere la variazione di luminosità del pianeta (tenendo le stesse impostazioni ) e vedere il pianeta spostarsi rispetto alle “stelle fisse”.
Avviso ai naviganti: anche se Marte è vicino alla Terra, questo è  il periodo peggiore per partire. Infatti per la terza legge di Keplero la velocità orbitale terrestre è maggiore di quella di Marte e – per un’orbita di trasferimento di minimo consumo (Hohmann) – occorre partire quando il nostro pianeta si trova indietro rispetto a Marte.

martedì 5 marzo 2013

L’industria privata alla conquista di Marte?

File:2005-1103mars-full.jpg
È  di questi giorni l’annuncio provocatorio del magnate e turista spaziale Dennis Tito di voler realizzare privatamente una missione umana su Marte entro il 2018. Il programma  è talmente ambizioso da essere quasi  irrealizzabile; potrebbe però dare una spinta notevole allo sviluppo dell’esplorazione con fondi privati dello spazio. La missione vorrebbe far orbitare un equipaggio umano (un uomo ed una donna) intorno al pianeta rosso, senza le complessità logistiche e tecniche dell’atterraggio e decollo dalla superficie di Marte.  I problemi di un volo del genere sono comunque molteplici: isolamento dell’equipaggio  in una missione della durata di circa due anni, radiazione cosmica e tempeste solari, mancanza di razzi e capsule in grado di raggiungere l’orbita ed affrontare il viaggio….

Continua a leggere su scientificast

domenica 9 settembre 2012

Recensione di "Deserto Rosso - Punto di non ritorno"



"Deserto Rosso -  Punto di non ritorno", di Rita Monticelli, narra le vicende  di Anna, astronauta partecipante alla seconda spedizione su Marte. Dopo una prima missione - decenni prima - dall'esito disastroso, il secondo tentativo - di cui fa parte la protagonista - prevede di stabilire una base permanente sul pianeta rosso senza che i primi coloni possano tornare sulla Terra. In  questo viaggio senza ritorno si aggiunge quello personale di Anna, che - all'inizio del racconto -  lascia la base verso l'ignoto, in un'odissea che però può durare solo le poche ore di ossigeno presenti nella tuta. 


La prima parte di Deserto rosso si conclude con un cliffhanger  degno delle migliori serie televisive e ci lascia in attesa delle parti successive. Il racconto è ben scritto e narrato con vivido realismo. Uno dei punti di maggior forza è la dettagliata conoscenza  da parte dell'autrice delle  tecniche e tecnologie di esplorazione umana su Marte. Senza perdersi nei tecnicismi queste aiutano a render credibile la storia, i personaggi ed i loro demoni personali.  

Deserto rosso è disponibile su Amazon ad appena 89 centesimi: questa scelta, unita alla distribuzione indipendente del racconto sul sito di distribuzione di  smashwords  e tutte le altre piattaforme digitali, ne ha fatto un piccolo successo "indie" dell'estate italiana appena trascorsa. Va aggiunto che si tratta di un prodotto estremamente ben curato, scevro dei piccoli ma fastidiosi errori che si riscontrano spesso nelle auto-produzioni. Decisamente consigliato agli appassionati di thriller, fantascienza, e  di esplorazione spaziale. 

Il sito dell'autrice è qui, una sua intervista è disponibile su fantascientificast


domenica 10 giugno 2012

Simple astronomy with digital camera / デジカメで手軽に天文学

This post is based on a stand the JEM-EUSO group  prepared for RIKEN open campus, in April 2012. 

After the Venus passage we do not need to stop with backyard astronomy: With current quality of digital cameras everyone can take good astronomical pictures. They will not be detailed as those of Hubble Space Telescope, but you can have a lot of fun discovering the universe with your own eyes.
You only  need a tripod or a place to set your camera steady, any camera will work:
If your camera has fixed setting, choose night, or star.

If you can change settings manually usually it is better to choose largest aperture, long exposure, set the manual focus to infinity, ISO 400 or higher. 

Moon, stars, nebulae and the planets are easily accessible: start using the settings in the pamphlet  and experiment with your own!



The poster prepared fo RIKEN open campus 2012. Click to enlarge
Special thanks to I. Kaneko for the graphic layout and to H. Miyamoto
for the Japanese translation.
誰でもデジタルカメラで天体の写真をとることができます。ハッブル宇宙望遠鏡みたいな性能はなくても、自分の目でたくさんの天体を発見するのはすごく楽しいですよ。必要なのはカメラを固定する三脚だけ。どんなカメラでも大丈夫。

カメラを固定したら夜空に向けてみましょう。特定の星を選んで向けてみても良いです。手動でカメラの
設定を変えられるなら、絞りを最大、露光時間を最長、焦点を無限大に合わせて、ISOを400かそれ以上にすると良いでしょう。それが終わったらたくさんのターゲットの中から見たいものを選びましょう。