mercoledì 25 aprile 2012

La strada delle stelle è aperta: 3) Il cosmodromo di Baikonur

La strada per le stelle aperta da Korolev partiva dal segretissimo cosmodromo spaziale di Baikonur, in Kazakistan. Assieme a quello di  Plesetsk assicurano ancor oggi la maggior parte dei lanci   della Russia. Plesetsk  è rivolto principalmente ai lanci polari per la sua elevata latitudine (62° N, vicino alla città di Arkangelsk), mentre Baikonur, sito a 51° nelle steppe del Kazakhistan, è più vicino all’equatore ed è utilizzato per porre satelliti in orbita geostazionaria e per i voli con equipaggio umano. 
La Soyuz con a bordo il satellite
 Resurs e l'esperimento PAMELA
 verso la rampa di lancio (fda)
La città di Baikonur vista dall'aereo (fda)


Baikonur è oggi un enclave russo grazie ad accordi speciali con il governo Kazako. La “vera” città di Baikonur si trova in realtà a circa 200 chilometri di distanza, mentre il villaggio sulle rive del fiume Syr Darya era chiamato Tyuratam e poi Leninsk. La designazione Baikonur fu data ai tempi della guerra fredda per confondere gli aerei spia.
Le abitazioni di Korolev e Gagarin, in prossimità
della rampa di lancio da cui partirono il
primo satellite ed il primo uomo per lo spazio.
Gli edifici di assemblaggio delle Soyuz (blu, sx)
e le vecchie rampe di lancio lunare (sx)
Il modello meccanico dello shuttle russo Buran,
ora al museo di Baikonur
La base occupa un’area grande quanto il Lazio, in cui sono presenti decine di rampe di lancio, due aeroporti, ed installazioni di ogni genere. Alla città vera e propria si aggiungono altri distretti abbandonati dopo il crollo dell’URSS e la chiusura di alcuni programmi spaziali come quello dello shuttle russo Buran. La città vera e propria è a circa 40 minuti di treno o autobus dalla zona di integrazione e lancio dei razzi. Ben presto Korolev, stufo di fare su e giù ogni giorno, si trasferì in uno spartano edificio vicino alla rampa di lancio. Nella casa gemella Gagarin dormì la notte prima del suo storico volo.


Il fiume Syr Darya

Le strade della città

Il mercato


La chiesa di S. Giorgio
il vittorioso (fda)
Padre Sergei (fda)

















 Parte 3/fine 
Questo post fa parte del Carnevale della Fisica, edizione di Aprile, ospitato dal blog di Leonardo Petrillo