lunedì 9 aprile 2012

Aggiornamenti: centrale di Fukushima, produzione di energia e contaminazione del cibo in Giappone.

Stato dei Reattori alla centrale di Fukushima



Il livello dell'acqua nel reattore 2. Da qui
Nei giorni scorsi le ispezioni al reattore 2  hanno rivelato che il livello dell’acqua è più basso di quanto previsto, 60 cm invece che i 4 metri che ci si attendeva. La radiazione è dunque più alta del previsto, 73 Sievert/h, un valore tale da impedire l’uso di robot e da complicare le operazioni di bonifica

E' plausibile che oltre ai sarcofagi di cemento sarà necessario stoccare in container vicino alla centrale la terra contaminata nei 20 km della zona d'esclusione.


Contaminazione dei cibi

Come atteso, la soglia di contaminazione del cibo è stata abbassata da 500 Bq/kg a 100 Bq/kg. Anche se un limite più basso è preferibile in assenza di dati circa l'effetto delle basse soglie di radiazione su grandi popolazioni, questo numero (da confrontarsi con i 125Bq/kg di potassio 40 delle banane) sta creando non pochi problemi agli agricoltori, che non sono più in grado di smerciare molti prodotti (soprattutto i funghi). va ribadito che questi valori di radiazione non sono pericolosi, soprattutto se presenti in prodotti consumati in piccole quantità.

Produzione di energia elettrica

La centrale nucleare di Oi.
Nel frattempo  la penultima centrale nucleare del Giappone non produce più energia elettrica lasciando un solo reattore nucleare operativo. D'altro canto il governo prevede di riattivare almeno  due reattori della centrale di Oi nella prefettura di Fukui (gestita dalla Kansai Electric Power Corporation, KEPCO), per un totale di circa 2.3 GW.  Infatti, anche se la produzione di energia elettrica è al momento sufficiente, le alte temperature e gli alti tassi di umidità potrebbero richiedere dei nuovi black-out programmati come quelli dei primi mesi del dopo terremoto a causa di un deficit del 13% di produzione di energia dovuto alal chiusura delle centrali nucleari (l'Asahi Shimbun dubita che queste stime siano accurate). Qui un resoconto della situazione energetica nella scorsa estate, che si è però rivelata meno calda del temuto.  Stando al grafico della TEPCO la potenza assorbita è di poco superiore ai 30GW, di fronte ad una potenza massima di circa 40GW. L'estate scorsa il valore massimo è stato di circa 50 GW (anche se a settembre la TEPCO ha rivelato di essersi "sbagliata" circa le stime di energia prodotta ed il margine disponibile).   

Consumi della domenica (di Pasqua) 8 Aprile. Da qui.
 Il 9 Aprile (lunedì) la richiesta è pressochè la stessa. 
Alcuni numeri di riferimento: nel 2008 il Giappone ha prodotto 1.085 miliardi di kWh, per una potenza media di 123 GW. All’inizio del marzo 2011 i 55 reattori nucleari giapponesi erano in grado di fornire 47.5 GW, pari a circa il 30% della produzione di energia. L’idroelettrico fornisce il 7.5% e il resto è ottenuto bruciando combustibili fossili. Tra l'11 ed il 12 marzo 2011 la produzione di picco di energia elettrica della TEPCO è crollata da 42 a 34 GW. Con la chiusura delle centrali nucleari il fabbisogno energetico è stato  coperto da importazioni di gas e petrolio dall’estero. Il picco dell'estate 2011 è stato 42GW rispetto ai 60 GW dell'estate del 2008 (questi valori si riferiscono alla sola produzione TEPCO, non di tutto il Giappone).

A complicare la situazione si aggiunge il fatto che metà (Tokyo, Sendai, Sapporo…) dell’isola utilizza corrente a 50 Hz mentre l'altra metà (Kyoto, Osaka, Nagoya) utilizza corrente a 60 Hz. È complicato convertire la corrente generata da una centrale a 50 Hz in una a 60 Hz o viceversa: i tre punti di scambio riescono a gestire solo 1GW di potenza, e  pertanto la carenza di energia da una parte non può essere bilanciata facendo ricorso all’altra metà del Giappone.