venerdì 25 gennaio 2013

La contaminazione radioattiva in Giappone: Appunti da Fukushima

Misure con i bambini dell'asilo
In questi giorni mi trovo nella regione di Fukushima per raccogliere alcuni campioni di terreno e materiale  organico per effettuare delle misure indipendenti della contaminazione radioattiva. I campioni serviranno anche per calibrare i rivelatori giapponesi ed italiani e studiarne le caratteristiche.  Alcuni appunti in attesa di poter analizzare i campioni in maniera dettagliata.
Come atteso, la radiazione media della regione è inferiore o di poco superiore a quella di Roma (0.3microSv/h), anche se vi sono punti dove essa sale anche a 10 volte Roma. Nella città di Fukushima i valori sono pari   a 0.1microSv/h. 
In media, la popolazione risulta molto più informata ed a conoscenza di rischi ed effetti della radiazione di quanto non sia  - ad esempio - nell'area di Tokyo. Molte scuole e asili si sono attivati per misurare indipendentemente la radiazione del cibo servito agli scolari. 



Misure con tre contatori diversi. I valori sono tra
0.3 e 0.4 microSv/h a seconda della sensibilità degli apparati
Se il pericolo diretto della radiazione sembra sotto controllo, i danni a livello economico che l'incidente ha causato sono notevoli ed è difficile pensare che si torni a breve alla normalità: infatti anche se i prodotti provengono da zone non contaminate, la maggior parte della gente  (anche del luogo) e quasi totalità dei ristoratori  preferisce rifornirsi da altre regioni. Brevi passi verso un lento recupero sono costituiti da filiere di produzione e misurazione indipendenti, anche se è difficile stimare quanto queste incidano effettivamente sull'economia della regione. 

Cibo "Genki" (sano!), certificato e controllato indipendentemente.