martedì 29 gennaio 2013

Una immensa struttura agli albori dell’universo

Immagine multipla del quasar UZC J224030.2+032131
Il punto centrale è la sorgente vera e propria,
mentre le quattro immagini ai lati sono create
 dall’effetto di lente gravitazionale di una massa
interposta tra noi e la sorgente. Da qui

I  quasar sono tra le sorgenti più luminose dell’universo. Si tratta di immensi getti di materia alimentati da gas e polveri   risucchiati da altrettanto immensi  buchi neri posti al centro di alcune galassie.  Il termine, quasi stellar radio source, indica la loro identificazione originale nelle emissioni delle onde radio, ma successivemente sono stati identificati anche nel visibile ed in altre frequenze dello spettro elettromagnetico.
I fasci luminosi dei quasar, emessi in prossimità dei poli dei buchi neri,  spazzano l’universo permettendoci di osservarne alcune caratteristiche primordiali: ad esempio è stata l’osservazione dell’immagine multipla dello stesso quasar (Q0957+561) che ha permesso nel 1979 di osservare per la prima volta l’effetto della lente gravitazionale.

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