mercoledì 19 dicembre 2012

L'arroganza dell'ignoranza trascende cultura scientifica o umanistica


Nei giorni scorsi si sono tenute le prove di pre-selezione per gli aspiranti docenti nella scuola. 

Le reazioni al concorso sono state le più disparate e  su più fonti di informazione è stato dato spazio agli esclusi che hanno  lamentato l'assurdità della prova o come questa facilitasse le discipline scientifiche a scapito di quelle umanistiche.

Va ricordato che:

1. Il  MIUR ha messo online in anticipo tutti gli esercizi e tutte le domande che sono selezionate casualmente. E' possibile quindi -  con 70 prove da 50 minuti -  cimentarsi con tutte le domande che sarebbero state estratte nel concorso.



2. Le domande vertono su problemi di logica, lingua  italiana,  lingua straniera, informatica, matematica ed insiemistica. In dettaglio (sempre dal sito del MIUR):


Ogni verifica è composta da:
  • 18 domande di capacità logiche
  • 18 domande di capacità di comprensione del testo
  • 7 domande di competenze digitali
  • 7 domande di conoscenza della lingua straniera
La risposta corretta vale 1 punto, la risposta non data vale 0 punti e la risposta errata vale -0,5 punti
Nell'esercitazione potrai conoscere il risultato della prova solo rispondendo a tutte le 50 domande presenti e ti verrà mostrato il riepilogo delle risposte date. Il punteggio minimo richiesto per superare la prova è di 35 punti




3. Si è trattato di  una pre-selezione per selezionare un sottoinsieme di aspiranti docenti, analogo al test di ammissione all'università nelle facoltà a numero chiuso. Lo scopo ovvio è di ridurre tempi e costi della selezione.  Seguiranno altre prove per selezionare i vincitori del concorso.


Le domande non paiono particolarmente difficili e non prediligono la cultura scientifica o umanistica. La maggior parte non sono neanche di cultura generale, ma servono a valutare la conoscenza dell'italiano (a livello di scuola elementare) e capacità logiche con quiz estremamente più semplici di quelli della Settimana Enigmistica. 

Va inoltre lodato il MIUR (incredibile dictu!)  che ha allestito postazioni di computer, un esame completamente online, trasparente,  scevro di raccomandazioni, impicci ed imbrogli (almeno in questa fase).


Tra gli esclusi vi sono stati alcuni casi chiassosi che oltre alle argomentazioni di cui sopra, si sono detti fieri di non aver passato l'esame ed hanno rivendicato l'assurdità dello stesso. In qualità di genitore mi sentirei in dovere di rispondere che: 

1)  Andar fieri della propria ignoranza non è forse un  atteggiamento formativo nei confronti di bambini e ragazzi. 

2) Andar fieri di non "aver studiato per l'esame  perchè è assurdo" non è forse un  atteggiamento formativo nei confronti di bambini e ragazzi. 

3) Parimenti, protestare e "buttarla in caciara" perchè si è (fieramente) ignoranti e non ci si è (fieramente) preparati, non è forse un atteggiamento formativo nei confronti di bambini e ragazzi

4) Ognuno può trarre le proprie conclusioni (un parere analogo si trova qui) ed ha il diritto alla propria opinione, ma io toglierei istantaneamente mio figlio dalla classe o scuola in cui un insegnante non sia in grado di contare il numero di "B" e di "O" in una sequenza di lettere, e che non sappia cosa vuol dire diafano, che non sappia quali sono i numeri divisibili per 3 e per 4 e che  non sappia negare un'affermazione.