Visualizzazione post con etichetta bufale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bufale. Mostra tutti i post

giovedì 19 novembre 2015

NO. Il warp drive non esiste.

NO. Il warp drive non esiste.

E rieccoci qui con il motore ad improbabilità infinita, che però non è quello della  Guida Galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams, ma la solita bufala dell’EM drive di Eagleworks e company.
Ne abbiamo parlato più volte in passato e ormai l’unica cosa affascinante è come queste assurde  affermazioni senza alcuna verifica sperimentale trovino ampio spazio nella stampa online anche seria.

L’EM drive è un motore definito “impossibile” dai loro stessi creatori e di cui:
  1. Non è stato mai pubblicato un articolo scientifico,  preprint o pubblicazione che descriva come funzioni, o quanto meno abbia misurato una reale spinta.
  2. Non è stato mai rilasciato brevetto (che giustificherebbe la segretezza che invece cela la fuffa).
  3. Le notizie usano il nome “NASA” in maniera volutamente ambigua a far credere che la NASA sia dietro a questa cosa. L’agenzia spaziale statunitense ha recentemente mollato  l’ambiguo esperimento, cautelando anche i lettori e i ricercatori dall’abuso di termini che traggono volutamente in inganno (vedi anche questo articolo su space.com).  Ad esempio qui tutta la notizia è che i (non) creatori dell’EM drive abbiano postato sul forum “NASAspaceflight”, un forum frequentato da gente esperta (che infatti li sta facendo a pezzi), ma certo non ufficiale della NASA. Qui un articolo di Forbes che li fa letteralmente a pezzi.
  4. Il technobabble alla Star Trek abbonda: Warp drive, dinamica non newtoniana ecc.

A questo punto anche io chiedo finanziamenti per il mio motore gravitazionale di nuova concezione: è già completo al 50% e in discesa funziona perfettamente.
(reblogged da scientificast

martedì 28 aprile 2015

La NASA finalmente fa pulizia e dice addio alllo pseudo-warp-drive


Delle bufale sulle astronavi più veloci della luce abbiamo parlato in più occasioni. La cosa che ha sempre lasciato perplessi è come mai la NASA ospitasse sul suo sito testi mai pubblicati su riviste scientifiche e con un linguaggio volutamente più simile a Star Trek (con tutti i conseguanti roboanti rilanci sui siti web) che a quello tecnico ma realistico di un ente spaziale.
Di recente la NASA sembra aver finalmente fatto pulizia: In questo articolo “Is Warp drive real?” afferma chiaramente che il volo più veloce della luce rimane a livello di speculazione fantascientifica e che le conoscenze attuali concludono – per il momento – che è (purtroppo) impossibile.
L’articolo conclude succinto riportando che ”Past articles of warp drive found at this location have been archived.”, ossia “articoli precedenti del warp drive sono stati archiviati”.
La speranza di oltrepassare la velocità della luce resta comunque viva, ma non è certo con un motore a bufale che ciò potrà avvenire.
Per ironia della sorte il di solito ottimo sito IFLScience trae la conclusione opposta (!)chiedendosi se la NASA abbia creato il Warp Drive e linkando però all’articolo sopra.
Consoliamoci con chi il Time Warp l’ha fatto davvero…

(ribloggato da scientificast)

martedì 13 maggio 2014

Bufale intergalattiche: il Warp Drive e Scientific American

Come le zanzare d’estate e le bufale sempreverdi, rispunta periodicamente il fantomatico “warp drive della NASA”. Questa volta (purtroppo)  su una rivista prestigiosa come “Scientific American”, poi ripresa anche sul nostro “Le Scienze” italiano.
Ne abbiamo già parlato più volte qui e qui ma la  sostanza  non è cambiata (anche perché immagini e disegnini sono sempre le stesse e non ci sono pubblicazioni):
  1. Non esiste al momento nessun warp drive e nessun modo teorico o pratico per andare più veloci della velocità della luce.
  2. La metrica proposta è solo una delle tante equazioni che si possono scrivere su carta. Posso scrivere l’equazione dei tachioni, ma  non vuol dire che questi esistano. Al momento non c’è nulla che neanche lontanamente suggerisca deviazioni dalla teoria di Einstein (putroppo!).
  3. L’unico modo per modificare la metrica dello spazio tempo (ossia la gravità) è con… la massa. Dato che la gravità è una forza debolissima (e nessuno sa perché) non c’è modo di modificare lo spazio tempo in maniera credibile.
  4. La Nasa NON sta lavorando a questi sistemi: vi è il più serio Advanced propulsion lab, che  sta  studiando vari metodi di propulsione basati su principi fisici che… esistono… tra cui quella solare elettrica.
  5. Alla NASA lavora Harold White.  Ricercatore eclettico, laureato nel 1999 in ingegneria meccanica ed impiegato prima in un contractor della Nasa. Ottiene il dottorato in fisica solo nel 2008 con una tesi sulla ionosfera di Venere. Non  ha alcuna pubblicazione scientifica  che tratti lavori sugli argomenti da lui citati.
  6. Dalla fine degli anni ’90 è stato realizzato solo il prototipo di un interferometro (e molte roboanti interviste). Nessun dato sperimentale, nessuna misura, niente.
  7. Non vi sono inoltre articoli pubblicati su riviste scientifiche: solo alcuni preprint e rapporti interni che potrebbero al massimo servire come technobabble di qualche brutto episodio di Star Trek

Questo non vuol dire che non si possa sognare (l’articolo può essere letto in chiave “poetica”), ma neanche che si debba seguire e dare spazio a ciarlatani che non offrono alcun dato sperimentale in sostegno delle loro affermazioni.
Lascia quindi  molto perplessi il fatto che  Scientific American abbia pubblicato queste sciocchezze acriticamente (e che le abbiano riprese anche sull’edizione nostrana). Anche se si tratta di un “guest post”e la redazione della rivista avverte che le idee espresse sono dell’autore, Testi e fonti andrebbero controllate, altrimenti la prossima volta ci ritroviamo un articolo sul creazionismo o le scie chimiche.

PS ovvi problemi a parte negli anni ’50 avevamo la propulsione nucleare ed il progettoOrione, che nelle configurazioni avanzate avrebbe consentito di raggiungere il 10% della velocità della luce.
PPSS L’unico motore gravitazionale si ottiene mettendo  la macchina in folle e togliendo i freni. Funziona solo in discesa putroppo.

(reblogged da pagina99 e scientificast)