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| Modello in scala 1:1 della sonda giapponese Hayabusa. |
Navi, aerei – sia ad elica che a reazione – sfruttano questo principio: spingono acqua o aria da una parte per avanzare nel verso opposto. Missili e razzi non sono diversi; inoltre – sia perché richiedono enormi accelerazioni che perché devono muoversi nel vuoto dello spazio
– sono costretti a trasportare il gas al loro interno.
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| Foto dell'asteroide Hitokawa ripresa dalla sonda Hayabusa |
Non utilizzando una reazione chimica, questo tipo di motori è estremamente efficiente ma poco potente, generando una lenta ma costante spinta adatta a missioni automatizzate destinate a passare decenni nello spazio interplanetario.
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| Ipotetica astronave classe Orione: l'esplosione nucleare spinge il disco in basso a destra. Il disco assorbe l'onda d'urto e spinge l'astronave proteggendo allo stesso tempo gli astronauti dalla radiazione. (da qui) |
(3, fine) Questo post in tre parti partecipa all'edizione di Febbraio 2012 de 'Il Carnevale della Fisica'
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Qui la seconda parte
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