Visualizzazione post con etichetta astronave. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta astronave. Mostra tutti i post

giovedì 22 marzo 2012

Il Grande Fratello (Scemo) sull'IPhone, La lunga coda

Ogni piattaforma di blog consente di vedere l'origine del traffico e le parole chiave in cui compare il nostro indirizzo web. Questo - soprattutto ai blog professionali e commerciali  - di incrementare il volume del traffico adattando opportunamente contenuti e link.

Il grande fratello scemo

Una minima parte del traffico proviene  da siti che vendono le solite pilloline blu, l'idea è che cliccando incuriositi dal link di provenienza si resti affascinati da queste pseudo-farmacie online (ad esempio questa: http://buygenerics from india.com/?wm=13059&tr=8030).
Oggi ho trovato però quest'altro sito: http://www.mspy.com/?aff=513 (con 7 hit il 22/3/2012) di cui allego la schermata. In sostanza si tratta di una applicazione che si installa di nascosto su tutti gli smartphone e registra qualunque cosa facciate.
L'ideale per spiare e controllare mogli/mariti, capiufficio, genitori ecc., almeno stando a quanto pubblicizzato sul loro sito. Ma può servire anche per carpire dati bancari, password e quant'altro.
A questo punto le possibilità sono due:

Vi stanno forse spiando da questo sito?
1. Si vogliono fare pubblicità sul mio sito (ci sono riusciti, per quello che gli serve).

2. Qualcuno dei lettori ha il cellulare con installato questo software, di persona o da qualcun altro e di  nascosto.  
Nel primo caso  non c'è problema, ma nel secondo questa applicazione non sembra molto robusta, visto che chiunque può - come in questo caso - segnalarlo a tutti. Quindi  - per gioco e senza creare allarmismi - cercate di ricostruire in
quali mani e il vostro prezioso telefonino è caduto nelle ultime 24 ore. 
Potrei sbagliarmi completamente, per cui se avete altre spiegazioni o ipotesi per favore scrivetemi (eventualmente in forma privata).

La lunga, lunga coda

Questo concetto - di qualche anno fa - si riferisce al commercio moderno, in cui è preferibile servire molti clienti con richieste molto particolari che tanti con solo pochi oggetti di comune commercializzazione (dove i margini sono più ridotti. Dall'analisi delle keyword o parole chiave, il sito può aggiustare il contenuto magazzino e la merce in  vendita. 
Le 'cosiddette' astronavi di Saturno, da qui

In un blog come questo, ciò si traduce in molte ricerche pertinenti (fisica, Giappone, Fukushima...) ed parole chiave sugli argomenti più buffi:

  • apparecchiatura per il lancio del neutrino
  • astronavi saturno terra
  • tre enormi astronavi
  • posizioni segrete
  • biglietto di auguri fisico
  • curva di fusione cioccolato
  • dopo einstein, galileo 
  • razzo energia sulla luna
Le astronavi su Saturno meriteranno un post a parte, molti siti pubblicano delle foto, attribuite alla sonda Cassini o il telescopio Hubble, in cui sono presenti dei cilindri interpretati da molti come enormi navi spaziali in orbita vicino agli anelli di Saturno.

venerdì 17 febbraio 2012

Dalle palline del pachinko alle astronavi: 3. La sonda Hayabusa ed il progetto Orione



Modello in scala 1:1 della sonda giapponese Hayabusa.
Osservando le immagini  o il video del post precedente possiamo vedere come – dopo la partenza della pallina verso sinistra – il blocco di palline + magnete si è  spostato verso destra. La conservazione dell’impulso sancisce che se lanciamo un oggetto in una direzione ci spostiamo dalla parte opposta. 
Navi, aerei – sia ad elica che a reazione – sfruttano questo principio: spingono acqua o aria da una parte per avanzare nel verso opposto. Missili e razzi non sono diversi; inoltre –  sia perché richiedono enormi accelerazioni che perché devono muoversi nel vuoto dello   spazio  –  sono costretti a trasportare il gas al loro interno.

Foto dell'asteroide Hitokawa ripresa dalla sonda Hayabusa
Tutti i sistemi di propulsione spaziale si basano sul principio di azione e reazione: per ottenere la spinta necessaria si può usare una reazione chimica che espelle una  gran quantità di gas espulso ad velocità  supersonica   o – come nei motori a ioni - una  microscopica quantità di gas espulso a velocità prossima a quella della luce. Alle particelle di gas vengono strappati gli elettroni: gli atomi così ionizzati possono esser accelerati con un campo elettrostatico non diverso da quello presente nei vecchi televisori a tubo catodico. La missione giapponese Hayabusa,  sfruttava con successo la propulsione a ioni.  Questa complessa missione ha subito una serie interminabile di vicissitudini (narrate in un recente film), problemi e malfunzionamenti ma  è riuscita ad atterrare con successo sull’asteroide Hitokawa riportando sulla Terra per la prima volta  del materiale proveniente da un altro corpo celeste oltre alla Luna.
Non utilizzando una reazione chimica, questo tipo di motori è estremamente  efficiente ma poco potente, generando una lenta ma costante spinta adatta a missioni automatizzate destinate a passare decenni nello spazio interplanetario.


Ipotetica astronave classe Orione: l'esplosione nucleare
 spinge il disco in basso a destra. Il disco assorbe l'onda
d'urto e spinge l'astronave proteggendo allo stesso tempo
gli astronauti dalla radiazione. (da qui)
Al momento non si conoscono metodi di propulsione che facciano a meno del principio di azione e reazione: con l’energia nucleare si può fare a meno della propulsione chimica generando spinte enormi. Il progetto Orione - di cui abbiamo già parlato - prevedeva già negli anni ’60 di sfruttare la spinta dell’esplosione nucleare per accelerare delle vere e proprie astronavi con una efficienza migliaia di volte maggiore di quella dei razzi attuali. L’onda d’urto dell’esplosione atomica avrebbe colpito uno spesso disco posto sul retro dell’astronave. Questa piastra aveva la duplice funzione di schermare gli astronauti  dalle radiazioni e spingere – con un sistema di molle – tutta la navicella.  Con un sistema del  genere sarebbe stato possibile raggiungere Marte in due settimane (rispetto a quasi un anno delle missioni attuali) e Plutone in un anno. Varianti più sofisticate avrebbero potuto raggiungere anche il 5% della velocità della luce, rendendo plausibile un piano di esplorazione robotica dello spazio interstellare a noi vicino riconvertendo  allo stesso tempo una parte delle armi nucleari per scopi pacifici. Negli anni '60 il trattato di non proliferazione nucleare uccise Orione, lasciandoci sulla terra a giocare con le palline del pachinko e a zoppicare a poche centinaia di chilometri dalla Terra con  i combustibili chimici. 
(3, fine) Questo post in tre parti partecipa all'edizione di Febbraio 2012 de  'Il Carnevale della Fisica'  
Qui la prima parte
Qui la seconda parte


lunedì 5 dicembre 2011

Manga, Scienza e giochi di parole.

Quark e leptoni versione manga
(dal sito del KEK)
Gli istituti di ricerca giapponesi hanno sempre posto una particolare attenzione nella divulgazione delle ricerche che svolgono  e delle loro ricadute tecnologiche e nella vita di tutti i giorni. Open house, fiere, concorsi e dimostrazioni per i bambini sono organizzati periodicamente in tutti gli enti più importanti. 
Alcuni di essi si sono cimentati nella realizzazione di manga a carattere scientifico per rendere più accessibile la comprensione di fenomeni come l'aurora, il campo geomagnetico, le forze e le particelle elementari. 
Negli anni  il livello per queste pubblicazioni è andata crescendo, con pubblicazioni che uniscono una veste grafica molto curata  ad una quantità di informazioni che - pur spiegate con semplicità - nulla sacrificano alla accuratezza scientifica. 
Purtroppo studiare i raggi cosmici
non è come andare in astronave
Tra questi vale la pena citare la serie sulla fisica spaziale e geofisica del laboratorio solare terrestre di Nagoya:
che presentano sia una versione in giapponese che una in inglese.
Le traduzioni sono accurate, anche se - come spesso avviene per i fumetti giapponesi - risulta molto difficile tradurre i giochi di parole ed i doppi significati della lingua parlata. 
In questo caso il cane robot  Mirubo sta cercando di spiegare i raggi cosmici a Mol-chan, studentessa delle elementari. Raggi cosmici  (宇宙線) si pronuncia "uchuu-sen"/spazio-linea, esattamente come astronave (宇宙船 spazio-nave), da cui la comprensibile eccitazione della bambina, subito spenta dal cagnone...

Anche il KEK, l'istituto di acceleratori di particelle di alta energia di Tsukuba, a nord di Tokyo, ha una vasta pagina di attività per bambini e tra questi vi sono più di trenta storie che spaziano dalla fisica teorica, agli acceleratori ai buchi neri. 

Nel caso del RIKEN, primo grande istituto di ricerca giapponese, una serie di manga a volumi ha ripercorso la fondazione del centro di ricerca nei primi anni del XX secolo sino alla seconda guerra mondiale ed al difficile periodo post-bellico.

In tutti i casi si tratta di prodotti di altissimo livello che tendono ad avvicinare il pubblico alla scienza ed alle ricerche - finanziate con fondi pubblici - ivi realizzate. La traduzione in inglese ha offerto e continua ad offrire ottimi spunti per insegnanti delle scuole di tutto il mondo. 



La storia del RIKEN,
serializzata in 7 volumi
da young jump nel 1989