Visualizzazione post con etichetta scienza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scienza. Mostra tutti i post

lunedì 22 aprile 2013

I barbari alle porte, la Scienza in Italia e le cospirazioni mancate.




Saragossa.jpg
Assault on the walls of Saragossa by January Suchodolski,
oil on canvas, 1845. (
National Museum in Warsaw) da wiki



Lo scorso 20 aprile un gruppo di persone si è introdotto illegalmente il Dipartimento di Farmacologia dell'università di Milano, incatenandosi alle porte e 'liberando' animali su cui erano in corso ricerche mediche e cliniche, danneggiandole irreparabilmente.

L'impressione è che di recente i casi in cui il raziocinio è sopraffatto dalla prepotenza e dalla ricerca del 'colpo mediatico' siano in aumento e contribuiscano a minare definitivamente quel poco di ricerca scientifica che si riesce a fare tra tagli economici, precari senza speranza ed una burocrazia in aumento.

L'impressione è che i barbari (inteso come violenti e avversatori del dialogo tra posizioni ed opinioni diverse) siano ormai ben oltre le Porte ed stiano dilagando da tempo.

Per fortuna (o purtroppo) la scienza non è come la politica o il calcio, in cui le opinioni di ciascuno hanno giustamente lo stesso peso.
La scienza è molto più democratica di così: permette a tutti di verificare qualunque affermazione e di smentirne i risultati. Il metodo scientifico si basa proprio sulla riproducibilità dei risultati e sulla dimostrazione della loro esattezza o no. 

I vaccini fanno male? Falso. Hanno salvato milioni di vite da quando sono stati introdotti. Ci sono librerie di dati sperimentali che lo provano. Non vi fidate? In Galles molti genitori hanno dovuto ricorrere di corsa alla vaccinazione dei propri figli per far fronte ad un'epidemia di morbillo causata dalle false (dati alla mano) affermazioni di un medico.

Le scie chimiche nel cielo? Falso. Si veda l'ottimo speciale di scientificast al riguardo. Ma soprattutto provate a rispondere: che cosa ci sarebbe nelle scie chimiche di maggiormente cancerogeno dell'inquinamento delle città? Che gas potrebbe controllare la gente con maggiore efficenza delle TV?

I neutrini più veloci della luce? Falso. E' un classico esempio di falsificazione della scienza: un esperimento riporta una misura, un altro verifica il contrario e l'ipotesi viene rigettata. [Anche se c'è sempre  l'ipotesi che sia stato messo tutto a tacere perché 'loro' non vogliono che l'uomo abbia astronavi più veloci della luce]

I terremoti si possono prevedere? (Ancora) No.  In Giappone si punta tutto sulla ricerca, la prevenzione con la costruzione di edifici antisismici, le esercitazioni e gli allarmi a brevissimo tempo. 

Vi sarebbero molti altri esempi, ed in ogni caso c'è sempre un gruppo di persone che per un motivo o per un altro non vogliono il confronto scientifico, aperto e non strillato e gridano a qualche tipo di cospirazione.  Sempre in ognuno di questi casi ci sono ricercatori spesso trentenni o quarantenni, precari, sottopagati o non pagati per niente che si ostinano a continuare le loro ricerche. Come possano far parte di una cospirazione per nascondere la verità proprio non me lo riesco ad immaginare.


Per restare in tema sarebbe divertente (e forse più efficace) immaginare una gigantesca ed occulta cospirazione a più livelli, volta ad evitare che il nostro paese possa mantenere il ruolo predominante che nonostante tutto riesce ad avere nella ricerca internazionale. 
In basso abbiamo i burattini: facilmente manipolati, spesso semplicemente violenti che fanno danni soprattutto alle cause che dicono di sposare (sia se si voglia far adottare una cura sperimentale su pazienti, che se si voglia limitare la sperimentazione su cavie). 
In mezzo si pongono gli organi di stampa e televisivi, anche in questo caso incapaci di filtrare e soprattutto verificare le notizie, amplificando le notizie dandogli un taglio strappalacrime in maniera da aumentare l'audience (o il numero di click sulla pagina web).  
In alto: la cupola, politici, amministratori, ministri che continuano a tagliare investimenti nella ricerca di base, i fondi agli istituti di ricerca, le assunzioni di precari...




lunedì 4 febbraio 2013

Comici irlandesi, Karl Popper ed ImPar Condicio nella scienza



Dara Ó Briain è un comico irlandese noto soprattutto nei paesi di lingua anglosassone. In questo video ci narra la sua posizione su scienza, medicina e rimedi alternativi, omeopatici e "alternativi".
Non  ha senso parlare di  par condicio  quando si ha a che fare con la scienza "ufficiale", dice il comico di Dublino;  il fatto che la scienza non sa tutto - argomenta - non autorizza a "tappare i buchi" con qualunque teoria squinternata o folle pozione pseudo-medioevale.
Ó Briain, che  ha studiato matematica e fisica, attacca frontalmente e con arguzia  uno dei principali problemi delle trasmissioni "scientifiche" o dei talk show: non esistono 'due versioni' come nel caso della politica, del calcio o - talvolta - delle interpretazioni degli eventi storici.
Il filosofo Karl Popper
 Questa 'posizione  privilegiata' deriva dal metodo scientifico, introdotto da Galileo Galilei: negli ultimi quattro secoli ha fatto progredire le conoscenze del nostro universo e introdotto innumerevoli applicazioni pratiche ed invenzioni che hanno cambiato la faccia del pianeta. 
Popper ed i filosofi neo-positivisti hanno formalizzato questo processo investigativo agli inizi del XX secolo:  ripetendo l'esperimento, una teoria scientifica può essere verificata o falsificata. Può quindi essere dimostrata errata (è il caso dei neutrini superluminari) o valida in un contesto ristretto (come per la Legge di gravitazione di Newton e la Teoria della relatività di Einstein). 
Talvolta dati e misure possono essere  artefatti con malizia; in altri casi teorie trascurate o addirittura derise (come la materia oscura) passano in primo piano. Il processo investigativo può richiedere decenni e non è scevro di imbrogli, lobbies e lotte di potere, ma senz'altro non può aver luogo e non può svolgersi nel format televisivo che lo showman  deride nel suo brillante discorso.

Grazie ad Oscar per il link. 


mercoledì 24 ottobre 2012

Il terremoto e la Casta degli Apprendisti Stregoni

L'apprendista stregone del 2000,
un dottorando o un precario della
ricerca.
E' difficile comprendere la condanna in primo grado ai membri della Commissione Grandi Rischi prima del deposito delle motivazioni della sentenza. Leggendo i commenti su blog (anche qui, qui e qui), giornali e social network  è possibile però rendersi conto di quanto sia profonda la spaccatura e le incomprensioni tra l'ambiente scientifico ed il resto  della società.  Questa distanza è maggiore in Italia che in altri paesi europei, ma basta pensare agli Stati Uniti e al creazionismo per rendersi conto che il nostro paese non è poi così anomalo sotto questo aspetto.

I commenti a caldo contro la sentenza de L'Aquila è stata spesso interpretata come una  levata di scudi  della "Casta degli Scienziati" che difende i suoi appartenenti, alla stregua delle altre: politici, giornalisti, magistrati, industriali...
Si potrebbe controbattere a questa affermazione iniziando a far notare are che la maggior parte dei commenti accalorati viene da studenti  di   scientifiche (e non). Altri sono precari della ricerca che difficilmente possono essere accusati di condividere interessi non scientifici ma economici o di convenienza con Professori,  Presidenti di Enti e Commissioni. 

Tuttavia questo non cambia la sostanza della questione: una parte non trascurabile del Paese crede che si possano prevedere i terremoti, che forse i vaccini fanno più male che bene,  che la radiazione sia presente solo nelle centrali nucleari, e che comunque gli scienziati truccano i loro risultati barando un po' come tutti. 

Il metodo scientifico e il criterio (spesso abusato) di falsificabiltà  della scienza danno forza agli argomenti portati per dimostrare le affermazioni citate sopra e fornisce loro un grado di affidabilità  superiore a quello che altrimenti sarebbe l'ennesima discussione politica o  sportiva, ma non può fornire alcuna certezza assoluta in nessun campo, soprattutto in sistemi complessi come quelli geologici. 
Soprattutto però non aiuta nel dialogo - essenziale quanto ridotto ai minimi termini -  con  chi non condivide i principi, le modalità e i meccanismi di funzionamento della ricerca scientifica. Se un giudice statunitense ordina di insegnare nelle scuole creazionismo e la Teoria dell'Evoluzione come due possibilità/opinioni/eccentricità non c'è molto da fare se non cambiare la scuola ai propri figli. 

In Italia non siamo ancora a questi livelli, ma le divisioni, incomprensioni e le differenze di linguaggio dovuti a vari e disparati motivi tengono ancora molto lontano il mondo scientifico dal resto della società, senza che sia visibile un'inversione di tendenza. 

lunedì 5 dicembre 2011

Manga, Scienza e giochi di parole.

Quark e leptoni versione manga
(dal sito del KEK)
Gli istituti di ricerca giapponesi hanno sempre posto una particolare attenzione nella divulgazione delle ricerche che svolgono  e delle loro ricadute tecnologiche e nella vita di tutti i giorni. Open house, fiere, concorsi e dimostrazioni per i bambini sono organizzati periodicamente in tutti gli enti più importanti. 
Alcuni di essi si sono cimentati nella realizzazione di manga a carattere scientifico per rendere più accessibile la comprensione di fenomeni come l'aurora, il campo geomagnetico, le forze e le particelle elementari. 
Negli anni  il livello per queste pubblicazioni è andata crescendo, con pubblicazioni che uniscono una veste grafica molto curata  ad una quantità di informazioni che - pur spiegate con semplicità - nulla sacrificano alla accuratezza scientifica. 
Purtroppo studiare i raggi cosmici
non è come andare in astronave
Tra questi vale la pena citare la serie sulla fisica spaziale e geofisica del laboratorio solare terrestre di Nagoya:
che presentano sia una versione in giapponese che una in inglese.
Le traduzioni sono accurate, anche se - come spesso avviene per i fumetti giapponesi - risulta molto difficile tradurre i giochi di parole ed i doppi significati della lingua parlata. 
In questo caso il cane robot  Mirubo sta cercando di spiegare i raggi cosmici a Mol-chan, studentessa delle elementari. Raggi cosmici  (宇宙線) si pronuncia "uchuu-sen"/spazio-linea, esattamente come astronave (宇宙船 spazio-nave), da cui la comprensibile eccitazione della bambina, subito spenta dal cagnone...

Anche il KEK, l'istituto di acceleratori di particelle di alta energia di Tsukuba, a nord di Tokyo, ha una vasta pagina di attività per bambini e tra questi vi sono più di trenta storie che spaziano dalla fisica teorica, agli acceleratori ai buchi neri. 

Nel caso del RIKEN, primo grande istituto di ricerca giapponese, una serie di manga a volumi ha ripercorso la fondazione del centro di ricerca nei primi anni del XX secolo sino alla seconda guerra mondiale ed al difficile periodo post-bellico.

In tutti i casi si tratta di prodotti di altissimo livello che tendono ad avvicinare il pubblico alla scienza ed alle ricerche - finanziate con fondi pubblici - ivi realizzate. La traduzione in inglese ha offerto e continua ad offrire ottimi spunti per insegnanti delle scuole di tutto il mondo. 



La storia del RIKEN,
serializzata in 7 volumi
da young jump nel 1989